La questione della sicurezza nel Sahel ed il ruolo dell’ECOWAS

0
605

Il 22 febbraio nella regione Ouallam, tra Niger e Mali, si è verificato un attentato terroristico che ha portato, ancora una volta, il tema della sicurezza in Africa Occidentale al centro dell’attenzione. Per ora non vi è ancora stata una rivendicazione ufficiale da parte di nessuna organizzazione terroristica. La situazione della sicurezza nella regione saheliana risulta essere ancora precaria nonostante gli sforzi della comunità internazionale e delle organizzazioni regionali.

Alla fine del 2016, l’ECOWAS, la comunità economica dell’Africa Occidentale, aveva annunciato di aver rinnovato l’alleanza con gli Stati Uniti per l’implementazione delle politiche di sicurezza nella regione. L’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, l’USAID, ha messo a disposizione 221 milioni di dollari per il periodo 2015-2019 per promuovere la pace e la stabilizzazione,  in accordo con l’agenda dell’ECOWAS. Fino ad ora non è stato possibile raggiungere degli obiettivi concreti in termini di riduzione degli attacchi terroristici. Nonostante l’organizzazione regionale africana stia cercando di giocare un ruolo centrale non solo nell’economia della regione, l’ambizione è quella di poter incidere nelle scelte dei governi africani. A tal riguardo, basti pensare all’intervento delle truppe dell’ECOWAS per il superamento della situazione di stallo in Gambia, venutasi a creare una volta che il presidente uscente Jammeh era restio ad accettare la sconfitta. Questo recente avvenimento spingerebbe a pensare che, nel caso in cui la situazione della sicurezza nella regione rimanesse incerta, l’ECOWAS potrebbe giocare un ruolo chiave. In particolar modo, forte del recente accordo con gli Stati Uniti, l’organizzazione potrebbe coordinare le iniziative dei singoli governi.

Da questo punto di vista, il risultato delle incombenti elezioni presidenziali francesi sarà cruciale per il destino dell’equilibrio politico-internazionale in Africa.  In occasione del 27esimo incontro ‘’Afrique-France’’, il presidente francese, dopo la risaputa decisione di non volersi ricandidare per l’Eliseo, ha preso commiato dal continente africano. In quella stessa sede, il suo omologo maliano, Boubacar Keita, ha elogiato il ruolo della Francia durante la presidenza di Hollande, sottolineandone l’atteggiamento pragmatico fin dal suo insediamento all’Eliseo. Da questo punto di vista, nel caso in cui la Francia dovesse essere meno protagonista negli affari africani nel prossimo futuro, l’ECOWAS potrebbe colmarne il potenziale vuoto. Quanto accaduto in Gambia, potrebbe dunque essere solamente l’inizio di un processo di maggiore coinvolgimento delle organizzazioni regionali nelle questioni africane, che non si limiterebbe dunque a meri aspetti economici.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here