Test missilistico condotto dal Pakistan riaccende le tensioni con l’India

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Il 9 gennaio, in una località sconosciuta dell’Oceano indiano, il Pakistan ha testato il suo primo missile da crociera, Babur-3, dotato di tecnologie estremamente avanzate.

Lanciato da una piattaforma mobile subacquea, Babur-3 è una variazione avanzata del Babur-2 che ha la capacità di trasportare una testata nucleare con un raggio d’azione di 450 chilometri ed è in grado di sfuggire al controllo dei radar e delle tecnologie di difesa avversarie. Il missile ha colpito l’obiettivo a terra e l’operazione si è conclusa con successo, come ha dichiarato il Primo Ministro pakistano Muhammad Nawaz Sharif, il quale si è congratulato con l’Esercito nazionale, ribadendo l’importanza per il Pakistan di perseguire la politica di pacifica coesistenza, sebbene un test missilistico nelle acque dell’Oceano indiano abbia non poco irritato la vicina India.

Diretta conseguenza del test pakistano, le rispettive parti diplomatiche hanno messo in discussione il trattato per lo sfruttamento delle acque del fiume Indo. Per altro, non sono mancati gli scontri armati sulla linea di controllo in Kashmir e l’aviazione indiana ha dato il via libera a raid condotti sul suolo pakistano per colpire siti presumibilmente legati a cellule terroristiche. Il rischio è, infatti, che il test riaccenda storiche tensioni tra i due giganti asiatici sulla questione del Kashmir. A tal proposito, Il nuovo segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha confermato il suo impegno ad intervenire come mediatore super partes sul Kashmir, riportando l’attenzione della comunità internazionale su una crisi pericolosa e quasi totalmente ignorata.

India e Pakistan hanno mantenuto negli anni uno status di guerra fredda, di strategico equilibrio del terrore, aumentando il livello di azione deterrente da eventuali conflitti diretti, ma le provocazioni e le aggressioni territoriali da parte di entrambi sono sempre stati una costante delle loro relazioni. Data l’entità dell’ordigno pakistano, in questo caso, non si esclude che l’India possa reagire alla minaccia pakistana. Tuttavia, gli effetti catastrofici di un eventuale scontro diretto a livello regionale – India e Pakistan sono dotati di armi nucleari – potrebbero scongiurare il ricorso al confronto militare per alleggerire le tensioni.

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