Prime unità egiziane a sostegno della Siria

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Una prima avanguardia militare egiziana è giunta in Siria in sostegno al governo di Damasco. Sarebbero 18 i piloti dell’aeronautica egiziana giunti nella base aerea di Hama per unirsi ai loro colleghi siriani. I piloti, appartenenti a una formazione di elicotteristi, sarebbero arrivati in Siria sin dal 12 novembre. La conferma della notizia giunge da Walid Mu‘allim, Ministro degli esteri siriano, il quale ha commentato l’evento come «il piccolo passo di cui le relazioni siro-egiziane necessitavano per tornare alla normalità».

Al momento non è chiaro se i piloti egiziani abbiano già partecipato ad azioni operative. Tuttavia, secondo il quotidiano as-Safir, l’opzione di inserire elicotteristi nella base aerea di Hama rifletterebbe la scelta siro-egiziana di velocizzare l’integrazione delle forze militari egiziane. Infatti, nonostante l’aeronautica egiziana abbia acquisito un vasto armamentario statunitense sin dagli anni ‘80, l’Egitto possiede uno stormo di 60 elicotteri russi classe Mi-8. L’aeronautica siriana, dopo cinque anni di combattimento, detiene ancora 50 elicotteri della medesima classe. Si tratta di elicotteri specializzati nel trasporto truppe e capaci di agire velocemente nel teatro delle operazioni belliche siriane.

L’arrivo dell’unità di elicotteristi sarebbe stata preceduta dalla visita di quattro alti ufficiali dello Stato maggiore egiziano, mentre due generali di brigata egiziani starebbero seguendo le operazioni militari dal quartier generale dello Stato maggiore siriano a Damasco. Secondo una fonte citata da as-Safir, i due generali sarebbero arrivati a Damasco un mese fa e avrebbero già compiuto dei sopralluoghi nella maggior parte dei fronti di guerra siriani. Inoltre, non si tratterebbe di un’operazione meramente simbolica, bensì costituirebbe il preludio di una più vasta cooperazione militare tra i due Paesi. Secondo fonti interne alla sicurezza siriana citate da as-Safir, gli egiziani avrebbero infatti promesso l’invio di forze ben più consistenti a partire dal prossimo 23 gennaio. Non vi è alcun dubbio che un crescente coinvolgimento egiziano nella crisi siriana avrà importanti implicazioni politiche e strategiche per la regione.

 

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