La ICCO trasloca ad Abidjan

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Dopo quattro decenni trascorsi nel Regno Unito, la sede della International Cocoa Organization (ICCO) trasferirà la propria sede, il 25 aprile prossimo, presso la città di Abidjan, capitale economica della Costa d’Avorio.

Una decisione maturata in seno ai vertici dell’organizzazione globale istituita a Londra nel 1973 in seguito al primo accordo internazionale sul cacao negoziato a Ginevra all’interno della United Nations International Cocoa Conference. La ICCO raggruppa Paesi consumatori e produttori di cacao al fine di regolare domanda e offerta. Il trasferimento da Londra ad Abidjan si traduce in un cambio di rotta più vicino alle istanze dei membri produttori rispetto alla decennale preminenza dei Paesi consumatori. Non a caso se Londra rappresenta il principale mercato, è proprio la Costa d’Avorio a essere il primo Paese produttore del pregiato prodotto vegetale.

«Dopo 44 anni trascorsi nel Regno Unito, Paese consumatore, l’istituzione manifesta con questo atto il suo desiderio di avvicinarsi alle realtà dei produttori di cacao, e trasferire loro la propria esperienza» è quanto dichiara la ICCO per mezzo dei suoi vertici.

L’intenzione di trasferire la sede in Africa fu annunciata per la prima volta nel 2002 ma l’instabilità ivoriana causata dalla guerra civile ha fatto slittare l’evento al 2017. In realtà, la gran parte degli uffici della ICCO ad Abidjan è già operativi dal gennaio scorso. L’inaugurazione avverrà invece il mese prossimo in concomitanza con il novantacinquesimo Consiglio Internazionale del Cacao, un evento chiave per il mercato del cacao, ormai stretto negli ultimi anni in problematiche di natura economica e ambientale.

La caduta dei prezzi ha avuto grandi ripercussioni nel sistema economico della Costa d’Avorio, all’interno del quale il cacao rappresenta il 15% del prodotto interno lordo del Paese.

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