Il ritorno della pirateria in Somalia?

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Il 13 marzo la petroliera Aris 13 battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti (UAE) è stata attaccata e messa sotto sequestro da un gruppo di uomini armati a largo delle coste del Puntland, nella Somalia nord-orientale. L’attacco segna il ritorno della pirateria a largo delle coste somale dopo cinque anni di semi-inattività, durante i quali le acque del Golfo di Aden erano diventate presidio di svariati contingenti navali internazionali.

L’equipaggio della petroliera, composto da otto cittadini dello Sri Lanka, sarebbe stato rilasciato pochi giorni dopo, sebbene non sia chiaro se dietro pagamento di un riscatto o meno. Le tempistiche del rilascio dei prigionieri sollevano inoltre interrogativi sulla composizione del commando che ha effettuato il sequestro e sulla natura più o meno occasionale dell’episodio. L’attacco, infatti, sembrerebbe frutto dell’iniziativa di un gruppo improvvisato, che avrebbe tratto vantaggio dalla minor presenza di unità militari di pattugliamento lungo le coste e dalla maggior disponibilità di armi sul mercato locale, dove i prezzi sarebbero crollati a seguito del conflitto nel vicino Yemen.

La vicenda riporta d’attualità il dibattito sugli strumenti per prevenire il risorgere della pirateria lungo le coste somale. Alcuni osservatori hanno messo in luce come l’attacco sia avvenuto a poche settimane dal ricollocamento di parte della flotta anti-pirateria NATO, trasferitasi dall’Oceano Indiano al Mar Egeo per fronteggiare i crescenti flussi migratori dal conflitto siriano. L’episodio potrebbe però essere riconducibile a dinamiche interne all’amministrazione del Puntland. In un’intervista alla BBC il direttore della guardia anti-pirateria locale, Mohamed Dirir, aveva ammonito come l’attacco fosse il risultato della presenza di troppi pescherecci stranieri nelle acque territoriali. L’amministrazione di Garowe, criticata alcuni giorni prima per il rilascio di concessioni di pesca a degli equipaggi thailandesi, ha invece addebitato l’episodio ad inefficienze nella catena di comando navale, rimuovendo Dirir dall’incarico.

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