India: Narendra Modi trionfa alle elezioni regionali

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Alle recenti elezioni regionali, il conteggio dei voti nei cinque stati federati indiani – Uttar Pradesh, Manipur, Uttarakhand, P unjab e Goa – ha confermato il trionfo di Narendra Modi, leader del Bharatiya Janata Party (BJP), sul Congress Party, presieduto da Sonia Gandhi e guidato dal figlio Rahul.

Nonostante lo scorso novembre Narendra Modi avesse annunciato la decisione di approvare la riforma della demonetizzazione e ritirare le banconote di 500 e 1000 rupie, che costituiscono l’86 per cento della moneta nazionale, per fermare la corruzione, la circolazione di banconote false e sconfiggere il terrorismo, le elezioni regionali hanno premiato il Primo Ministro indiano. Il Bjp ha vinto in Manipur, in Uttarakhand, ha perso a Goa e nel Punjab. Il partito ha però fatto il pieno di voti in Uttar Pradesh in cui, considerando i suoi 220 milioni di abitanti suddivisi in forti minoranze dalit e musulmane, non è mai stato facile per la destra indiana conquistare voti. La regione è fortemente rurale, con una popolazione che appartiene a caste e orientamenti religiosi sempre allineati agli storici partiti del Samajvadi Party di Akilesh Yadav e il Bahujan Samaj Party di Mayawati e oggi conquistati dal carisma di Modi.

All’opinione pubblica Narendra Modi appare un uomo pulito, un politico al servizio dei poveri e di tutto il popolo che con il Presidente del Bip, Amit Shah, è stato in grado di sottrarre il partito ai politici locali. In India, Modi è sinonimo di progresso, ultranazionalismo hindu e populismo, tutti elementi che hanno consentito ad un partito di destra, di liberali ed estremisti hindu, di attingere voti anche tra musulmani e dalit, come avvenuto in Uttar Pradesh.

A due anni dalle prossime elezioni,sembra non esserci al momento in India un esponente politico in grado di contenere la crescita politica di Modi, la cui vittoria alle recenti elezioni lascia supporre sia possibile la vittoria del Bjp alle elezioni politiche per la Lok Sabha (Parlamento nazionale) del 2019.

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