Il Mali e l’alleanza dei gruppi terroristici

0
643

I gruppi terroristici Ansar Dine, al-Mourabitoun e AQMI hanno dichiarato ufficialmente la loro fusione e la creazione di una nuova organizzazione chiamata Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimeen. La causa di questa unione potrebbe essere legata alle attività antiterroristiche portate avanti dalle autorità maliane e dalle missioni militari internazionali attive nel Paese.

Nelle prime settimane dell’anno, AQMI aveva rivendicato un attentato a Gao, nel nord del Mali, nel quale avevano perso la vita 77 persone. L’obiettivo dell’attacco era il MOC, un corpo speciale previsto dagli accordi di pace di Algeri del 2015, che ha il compito di monitorare i territori settentrionali. Queste attività si affiancano a quelle già in atto, tra le quali vi è anche la missione delle Nazioni Unite MINUSMA. Recentemente, l’ONU ha dichiarato che si tratta dell’operazione di pace più pericolosa della storia. Infatti, dall’aprile del 2013 ad oggi sono morti 118 caschi blu in Mali. Alla luce dei dati e della situazione attuale nel nord dello stato, ci si interroga sull’efficacia di questo intervento e la necessità di cambiare le strategie fino ad ora utilizzate. Il colonnello Mike Kerkhove, comandante della missione, difende il piano messo in campo e sostiene che l’approccio che è stato utilizzato in Mali potrà essere utilizzato

L’annuncio della fusione dei principali gruppi terroristici avviene all’indomani dell’inizio delle fasi di insediamento delle autorità provvisorie nella regione di Timbuctù. Dal 2012 ad oggi, nonostante le numerose iniziative militari, il nord del Paese risulta ancora essere lontano da una situazione di stabilità. Infatti, date queste condizioni, le autorità maliane sono state costrette a rimandare più volte questa normalizzazione. Secondo il professor Luigi Serra, docente dell’Orientale di Napoli, questa alleanza potrebbe essere la reazione da parte degli jihadisti all’attivazione del monitoraggio dei territori da parte delle forze del MOC. I vertici dei movimenti terroristici si sarebbero sentiti minacciati dalle attività di antiterrorismo e abbiano quindi assunto la decisione di unire le forze. Il punto sul quale sarà interessante volgere lo sguardo riguarda il ruolo che avranno i gruppi separatisti tuareg rispetto alle decisioni delle organizzazioni terroristiche. In particolar modo, le iniziative di lotta alle organizzazioni terroristiche potrebbero aver determinato una comunità di intenti tra queste ed i tuareg. Infatti, da una parte vi sarebbero gruppi jihadisti indeboliti e dall’altra i movimenti separatisti che si sono sentiti osteggiati dalle attività del MOC.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here