Via libera alla base militare di Berbera

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Il 12 febbraio, il parlamento della repubblica semi indipendente del Somaliland ha approvato a camere riunite l’accordo con cui il presidente Silanyo aveva dato in concessione trentennale alla compagnia degli Emirati Arabi Uniti (UAE), DP World, il porto di Berbera. Il progetto ora prevede la costruzione di un grande scalo merci alternativo a Gibuti e l’installazione di una base militare per la flotta navale e aerea degli UAE. Per Dubai si tratterebbe della seconda base militare nella regione dopo quella di Assab, in Eritrea. Il Somaliland, in cambio, potrà usufruire di un generoso canone d’affitto, una percentuale sui ricavi del futuro scalo merci e un programma di addestramento alle proprie forze armate.

Il presidente Silanyo ha prefigurato entusiasticamente i benefici della concessione per lo sviluppo della repubblica, non ultimo per il rafforzamento delle pretese al riconoscimento internazionale. Non sono tuttavia mancate voci più critiche. Alcuni osservatori hanno messo in luce il rischio di possibili frizioni interne tra clan per il controllo dei proventi del porto, mentre il partito d’opposizione Wadani ha enfatizzato come la cessione di sovranità avvenga a vantaggio di un Paese che non riconosce, a sua volta, l’indipendenza del Somaliland, con tutte le possibili implicazioni del caso. Non vanno poi trascurate le ripercussioni della base militare sui rapporti bilaterali con l’Etiopia, sospettosa dell’attivismo emiratino nella regione. Proprio per placare le possibili ansie di Addis Abeba, il presidente Silanyo è intervenuto pubblicamente per rimarcare la storica amicizia tra i due Paesi, assicurando che Hargeisa non permetterà mai l’utilizzo del suo territorio per attentare alla sicurezza del vicino.

Il voto del parlamento perfeziona un accordo che aveva immediatamente generato forti critiche a Mogadiscio. Il revisore generale del governo federale somalo, Nur Farah, è intervenuto nuovamente sull’argomento dichiarando la nullità del contratto d’affitto e l’esclusiva sovranità della Repubblica di Somalia sull’intero territorio nazionale. Sarà interessante vedere in proposito la posizione del neo eletto presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, la cui cerimonia d’investitura è prevista per il 22 febbraio.

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