Missile yemenita colpisce Riyad. San‘a promette altri attacchi nei prossimi giorni

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Nella notte di domenica 5 febbraio i reparti missilistici yemeniti hanno condotto un test balistico di lunga gittata contro una base militare saudita nei pressi di Riyad. Il successo dell’operazione è stato annunciato dal comunicato dell’esercito yemenita, diramato nella mattina di lunedì 6 febbraio e riportato dall’agenzia yemenita Saba’ Net.

Secondo il comunicato, lo «straordinario successo» dell’operazione riflette «uno sviluppo eccezionale delle capacità missilistiche» dell’esercito e dei Comitati popolari. Questi ultimi avvisano che Riyad, in questa fase, «rimane il bersaglio dei missili yemeniti».

Nel pomeriggio di lunedì 6 febbraio, il generale di brigata Sharaf Luqman, portavoce delle forze armate yemenite, ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha affermato che l’attacco missilistico contro la zona occidentale di Riyad non ha interessato obiettivi civili. Poche ore prima, una fonte del ministero della difesa aveva spiegato che l’obiettivo dell’esercitazione missilistica ha interessato una base militare nella zona di al-Mazahimiyya, 40 chilometri a ovest della capitale saudita.

Nella sua intervista con al-Mayadin, il generale Luqman ha accusato l’Arabia saudita di non volere una soluzione politica per lo Yemen ma, anzi, di puntare a un’escalation della sua aggressione militare. Il portavoce ha inoltre avvertito che le forze armate yemenite detengono un arsenale ancora inutilizzato e ha promesso nuovi attacchi a sorpresa nei prossimi giorni.

L’attacco missilistico è l’ultimo di una serie di azioni belliche condotte dagli yemeniti. Negli ultimi tempi, infatti, la strategia di difesa degli al-Huthi ha messo a dura prova le capacità belliche di terra della coalizione guidata da Riyad. Una difficoltà che trova conferma nel quotidiano bollettino di guerra.

Sul fronte esterno, fonti militari yemenite riportate da al-Mayadeen riferiscono dell’uccisione di tre soldati sauditi sotto i colpi di RPG contro una fortificazione ad al-Makhruq, zona di confine con l’Arabia saudita. Domenica 5 febbraio, le forze yemenite hanno effettuato diversi attacchi con razzi katyusha contro la base militare di Rajala’ e altri siti militare sparsi nelle vicinanze di Najran, cittadina saudita di confine. Sempre nei pressi di Najran, a Tal‘a, un soldato saudita ha perso la vita in uno scontro a fuoco con le forze yemenite.

L’esercito e i Comitati popolari hanno bersagliato con razzi katyusha e colpi di mortaio anche alcuni raggruppamenti di forze saudite a Tiwal, nella regione saudita di Jizan, sul confine occidentale tra i due paesi. L’attacco ha avuto luogo dopo che, alcune ore prima, altri due soldati sauditi avevano perso la vita sotto il fuoco di cecchini a Qays.

Inoltre, 3 mezzi militari sauditi sono stati distrutti nelle retrovie di al-Farida e altri 4 nel centro militare di Jamayim. Tutto questo è avvenuto mentre i reparti missilistici yemeniti bersagliavano il campo militare di ‘Attar, nella provincia di Jizan, e i territori di al-Rabu‘a.

Sul versante della guerra interna, a Nahm, distretto della provincia di San‘a’, le forze dell’esercito e dei Comitati popolari sono riuscite a respingere un tentativo di infiltrazione da parte delle forze lealiste di ‘Abd Rabbih Mansur Hadi verso la regione settentrionale di al-Madfun, a nord-est della capitale yemenita.

In contemporanea, le forze dell’esercito yemenita e i Comitati popolari hanno distrutto equipaggiamenti militari destinati proprio alle truppe del generale Hadi, presso Wadi Namla a nord-est del distretto di Harib al-Qaramish, nella provincia di Ma’rib. Le forze di Hadi, sostenute dall’alleanza saudita, sono state inoltre bersagliate da un fitto lancio di razzi katyusha anche nella zona di Al Hajlan, nel confinante distretto di Sirwah.

In parallelo, per quanto riguarda la guerra dal cielo, proseguono senza sosta i raid aerei e i bombardamenti della coalizione saudita. Le zone interessate sono principalmente il distretto di Darwan Anis, nel governatorato di Dhamar, e i distretti di Harad, Maidi e Majaz, al confine tra Yemen e Arabia saudita. A Majaz un camion che trasportava bombole di gas è stato colpito da un aereo saudita. Nell’esplosione hanno perso la vita quattro civili.

Tuttavia, nonostante la superiorità logistica saudita dovuta alla copertura aerea, lo sviluppo dei combattimenti di terra indica la crescente difficoltà di Riyad nel riuscire a imporre i propri obiettivi di guerra contro gli al-Huthi.

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