Mali, Niger e Burkina Faso uniti contro il terrorismo

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I capi di Stato di Mali, Niger e Burkina Faso si sono incontrati a Niamey per firmare un accordo che prevede un impegno congiunto per la lotta al terrorismo. L’area interessata è una zona di confine tra i tre Paesi chiamata Liptako-Gourma. Questa regione ha un valore economico strategico e negli ultimi anni è stata soggetta alla presenza di organizzazioni criminali legate al terrorismo, mettendo a repentaglio lo sviluppo del territorio.

L’area Liptako-Gourma è un’istituzione economica creata nel 1970 per incentivare lo sviluppo di una zona particolarmente popolata. Le potenzialità sono strettamente legate alla presenza di giacimenti minerari e dall’idea di sfruttare queste risorse per migliorare i rapporti di cooperazione tra i tre Paesi confinanti, non limitandoli a meri accordi economici. La creazione di una forza di sicurezza internazionale è legata al rischio che la regione possa presto diventare un rifugio per organizzazioni criminali e terroristiche. L’azione delle missioni militari attive nella regione saheliana determina delle conseguenze, tra cui lo spostamento di terroristi e criminali verso territori meno controllati, dove potersi rifugiare e riorganizzare. La cooperazione tra le forze armate rappresenta un impegno per la politica dei tre Paesi coinvolti. L’intento è quello di condividere informazioni per addivenire a risultati tangibili. Le organizzazioni criminali e terroristiche sfruttano a loro vantaggio la porosità dei confini per sfuggire alle operazioni militari che i singoli Paesi insieme ad Unione Europea e Nazioni Unite hanno portato avanti fino ad oggi. Uno sforzo coordinato potrebbe portare migliori risultati, nonostante rimangano dubbi sull’efficacia di questo accordo e di quanto questo possa superare eventuali disaccordi sulla strategia da mettere in atto. Inoltre, lo scambio di informazioni riguardanti la sicurezza interna comporterebbe una totale fiducia nella politica degli altri Paesi firmatari dell’accordo.

I politici dei tre Paesi hanno preso come esempio la forza multinazionale che è stata creata nel 2015 da Niger, Nigeria, Tchad e Cameron per combattere i terroristi di Boko Haram nell’area del bacino del lago Tchad. Secondo il presidente del Niger Issoufou, tale esempio è utile perché ha portato dei risultati importanti e quindi indebolito Boko Haram. A tal riguardo, Issoufou ritiene che la missione delle Nazioni Unite Minusma debba essere potenziata ulteriormente attraverso la modifica delle attuali regole di ingaggio. Ha inoltre sottolineato il fatto che la maggior parte degli incidenti verificatisi in Niger sono avvenuti per mano di terroristi e criminali provenienti dal confinante Mali. Le preoccupazioni del presidente Issoufou sono legate al rischio che un ulteriore peggioramento delle condizioni di sicurezza possa mettere a repentaglio la realizzazione di un importante infrastruttura ferroviaria che dovrebbe collegare il Benin con il sud-ovest del Niger.

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