Negoziati di Astana. Al-Ja‘fari accusa: «I gruppi armati difendono al-Nusra»

0
388

Nella mattina di lunedì 23 gennaio hanno preso avvio i colloqui di Astana. I negoziati tra la delegazione del governo siriano e i gruppi armati si svolgono indirettamente, attraverso la mediazione affidata ai rappresentanti delle delegazioni russa e turca. I delegati di Damasco e quelli dei gruppi armati si trovano infatti in due stanze differenti. Alla mediazione tra le due parti non partecipano né l’inviato speciale delle Nazioni unite Staffan de Mistura né la delegazione iraniana. L’obiettivo delle trattative intra-siriane è il raggiungimento di una soluzione politica alla crisi che dura da ormai cinque anni.

Il capo della delegazione siriana Bashar al-Ja‘fari ha sottolineato la necessità che l’incontro sia tra le parti siriane, affermando che l’obbiettivo è l’interruzione delle operazioni di combattimento in tutta la Siria, a eccezione di quelle che riguardano Da‘ish e al-Nusra. Il diplomatico siriano ha chiarito che la stabilizzazione del cessate il fuoco sarà attuabile «attraverso il disimpegno delle organizzazioni firmatarie che intendono raggiungere la riconciliazione». Secondo al-Ja‘fari la lotta al terrorismo richiede inoltre la messa in sicurezza dei confini con la Turchia. L’incontro di Astana – sempre secondo il rappresentante siriano – è il frutto degli sforzi comuni di più parti, ma soprattutto degli amici della Siria e dell’Iran.

Da parte sua, il capo della delegazione dei gruppi armati Muhammad ‘Allush ha posto come precondizione l’interruzione delle operazioni militari in tutta la Siria, la concessione di aiuti e la promozione della transizione politica. ‘Allush ha inoltre ribadito che, fino ad ora, non ci sono trattative dirette con la delegazione governativa. La seduta iniziale ha subito un ritardo di 40 minuti proprio perché la delegazione dei gruppi armati rifiutava di sedersi allo stesso tavolo del governo e dell’inviato iraniano.

In fine mattinata, il capo della delegazione governativa al-Ja‘fari ha accusato la delegazione guidata da ‘Allush di non rispettare gli accordi e di aver tenuto un atteggiamento poco diplomatico. ‘Allush, nel suo discorso, avrebbe inoltre provocato Damasco con una «difesa dei crimini di guerra commessi di Jabhat al-Nusra».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here