Primo tour estero per Michel ‘Awn, in visita a Riyad e Doha

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Il Presidente della Repubblica libanese Michel ‘Awn (a sinistra) e il re saudita Salman bin ‘Abd al-‘Aziz (a destra). [©almayadeen]

Il Presidente della Repubblica libanese Michel ‘Awn ha concluso il suo primo tour estero in Arabia saudita e Qatar. La visita di ‘Awn ha prodotto una certa soddisfazione all’interno del governo libanese, sebbene il principale obiettivo della visita, ossia il ripristino delle donazioni saudite, non abbia ottenuto un immediato riscontro. Lo scorso anno, infatti, le donazioni saudite destinate all’esercito libanese, e quantificate in 3 miliardi di dollari, erano state congelate a causa di ciò che Riyad aveva definito «l’uscita del Libano dal consenso arabo».

A dispetto delle dichiarazioni amichevoli rilasciate dopo gli incontri di questi giorni, il re saudita non ha dato ordine di ripristinare gli aiuti congelati, limitandosi a incaricare il governo saudita di studiare le richieste libanesi. Il re Salman bin ‘Abd al-‘Aziz avrebbe dato disposizioni a Muhammad bin Salman, Ministro della Difesa saudita, di seguire personalmente la questione assieme alla sua controparte libanese, Ya‘qub al-Sarraf.

I funzionari sauditi che hanno accolto ‘Awn e la delegazione governativa libanese hanno parlato di un «ritorno del tepore» nelle relazioni tra i due Paesi, in seguito a un periodo di tensione che aveva portato Riyad a vietare ai propri sudditi di visitare il Libano, imponendo di fatto la chiusura di alcune attività saudite presenti a Beirut. A tal proposito, Riyad avrebbe affermato che non c’è mai stato alcun divieto rivolto ai propri sudditi, bensì un mero “consiglio” di evitare i viaggi in Libano. Ad ogni modo, secondo i sauditi, si tratterebbe di una questione da doversi lasciare alle spalle.

Il tour estero di ‘Awn, iniziato lunedì 9 gennaio con una due giorni nella capitale saudita, si è concluso con una visita di due giorni in Qatar. Secondo fonti governative citate da Al-Mayadeen, Doha avrebbe promesso di attivarsi per la liberazione dei militari libanesi catturati da Da‘ish nell’agosto del 2014. I militari erano stati catturati durante un’operazione nelle montagne desertiche attorno ad ‘Arsal, al confine tra Libano e Siria. L’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani avrebbe incaricato un funzionario della sicurezza di prendere contatti a Raqqa con l’organizzazione jihadista, al fine di conoscere il destino dei militari e agevolarne il ritorno a casa. Un mediatore presente a Raqqa sarebbe già entrato in contatto con alcune agenzie di sicurezza libanesi per rivelare le condizioni dei soldati.

Al termine del tour nelle due capitali del Golfo, ‘Awn ha espresso la propria soddisfazione per le trattative condotte con sauditi e qatarioti, sottolineando che presto sarà possibile tastare con mano i risultati positivi, diretti e indiretti. Il presidente ‘Awn ha infine affermato che le relazioni con i Paesi del Golfo, primo fra tutti l’Arabia saudita, sono tornate alla loro normalità e che il momento di incertezza attraversato durante il vuoto presidenziale, e a causa gli accadimenti regionali, è giunto finalmente alla sua svolta finale. Tuttavia, in merito alla riattivazione delle donazioni saudite, sembrerebbe che Riyad voglia prendere tempo, affidando la soluzione della faccenda a ulteriori trattative tra i rispettivi governi.

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