Nuovo rinvio delle elezioni in Somalia

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In data 8 dicembre, al termine di una riunione del National Consultative Forum, i capi di stato e di governo della Somalia hanno annunciato l’ulteriore rinvio della data di conclusione del processo elettorale. Il presidente federale Sheikh Mohamud e i presidenti degli stati regionali di Hir-Shebelle, South-West, Puntland, Jubbaland e Galmudug hanno fissato nel 15 dicembre il termine ultimo per l’investitura dei membri della Camera Alta e della Camera Bassa. I deputati dovrebbero poi procedere entro il 22 dicembre alla nomina dello speaker del parlamento ed entro il 28 dicembre all’elezione del nuovo presidente federale.

L’ennesima deroga alla scadenza del processo elettorale non giunge inaspettata, dato che i 14mila delegati nominati dal Consiglio degli Anziani per eleggere i 275 membri della Camera Bassa non hanno ancora potuto adempiere al proprio mandato a causa di ripetute controversie sulla regolarità delle procedure di spoglio dei voti. L’ultimo inconveniente in ordine di tempo si è verificato nell’Hir-Shebelle: qui, la Commissione Elettorale ha escluso dalla competizione due candidati che si erano resi protagonisti di scontri armati nei pressi del seggio di Johwar, tanto da richiedere l’intervento delle truppe burundesi schierate in Somalia sotto l’ombrello dell’Unione Africana.

Il movimento islamista Al Shabaab continua intanto a sfruttare le lacerazioni all’interno del fronte pro-governativo per perfezionare operazioni militari di portata minore, ma comunque utili a sostenerne il profilo mediatico. L’ultima in ordine di tempo è stata condotta nel villaggio di Goofgaduug, a circa 35 chilometri dal capoluogo Baidoa, strappato al controllo delle milizie dello stato di South-West dopo un’intensa battaglia nel cuore della notte. Se la presa di Goofgaduug è un’ulteriore riprova del radicamento dell’Al Shabaab nelle zone interne della Somalia centro-meridionale, è invece giunta a termine l’occupazione della cittadina costiera di Qandala da parte della fazione scissionista affiliata allo Stato Islamico. Le truppe del Puntland avrebbero infatti sottratto il centro abitato al controllo degli islamisti dopo un assedio di alcuni giorni, costringendo i ribelli a ritirarsi nuovamente nelle montagne circostanti.

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