Senegal: forum africano su pace e sicurezza

0
491

Il 5 e 6 dicembre si è tenuto a Dakar il forum sulla pace e sicurezza nel continente africano. All’ evento organizzato dal governo senegalese, con l’appoggio dell’Unione Africana, hanno partecipato 500 delegati, tra capi di Stato africani, ministri ed esperti militari. La lotta al terrorismo è stato il tema principale ed i lavori si sono inoltre concentrati sulle strategie innovative che possono essere sviluppate, oltre a quelle militari già in corso.

L’Africa occidentale appare come la regione africana dove si concentrano le maggiori attenzioni per quanto concerne i temi di pace e sicurezza. Tra i capi di Stato presenti, vi era anche il presidente nigeriano Buhari che ha sottolineato come a questi due argomenti, siano collegate questioni concrete molto difficili da affrontare, dal terrorismo, appunto, al traffico di esseri umani, passando per narcotraffico internazionale e pirateria. Il presidente senegalese Macky Sall ha voluto chiarire che l’intento finale di questo evento, non era quello di arrivare ad una risoluzione o una dichiarazione politica. Infatti, secondo il leader senegalese il vero obiettivo del Forum era quello di riunire le parti africane ed europee, incentivando il dialogo. È stata Federica Mogherini ad aprire ufficialmente i lavori, la presenza dell’Alto Commissario ribadisce la volontà di Bruxelles di rafforzare la cooperazione tra il continente africano e l’Unione Europea.

Il presidente Macky Sall ha voluto quindi mettere al centro del dibattito il tema della lotta al terrorismo. Gli sforzi, secondo Sall, si devono concentrare sul rafforzamento della collaborazione in materia di controlli delle frontiere e monitoraggio dei flussi finanziari che finanziano le organizzazioni terroristiche. Il ministro della difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha fatto notare che la porosità dei confini dei territori africani e la vastità di questi ultimi, rappresentano due elementi che complicano il quadro. La Francia, sempre secondo il ministro, ha confermo il suo impegno in Africa occidentale, soprattutto attraverso l’operazione antiterroristica Barkane. L’impegno francese si traduce inoltre nell’addestramento e fornitura dell’equipaggiamento delle truppe africane impegnate nella missione.  Da questo punto di vista, Parigi ritiene che sia necessario un maggior coinvolgimento dell’Unione Europea, così da sviluppare accordi multilaterali per poter mettere in atto strategie innovative. Era stato il primo ministro francese Manuel Valls, in visita ufficiale a Dakar lo scorso settembre, a voler sottolineare il ruolo strategico del Senegal  nella lotta al terrorismo, precisando che il raggiungimento dell’obiettivo non può dipendere però da sole azioni militari. La presenza al forum del ministro Le Drian, così come la recente visita di Valls, sono segni evidenti degli ottimi rapporti bilaterali tra Francia e Senegal.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here