Il fermo del capo dell’Oromo Federalist Congress e le reazioni internazionali

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Il 30 novembre, il capo del principale partito d’opposizione in Etiopia – l’Oromo Federalist Congress (OFC) – è stato arrestato da un commando di polizia al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Bole. Merera Gudina era appena tornato da un viaggio in Europa, durante il quale aveva preso parte a un’audizione dinanzi al Parlamento Europeo sullo stato dei disordini nel Paese. Secondo i familiari si troverebbe nella prigione di Ma’ekelawi, nel centro della capitale.

La causa dell’arresto non è ancora stata resa pubblica, ma pare che l’esponente Oromo sia stato fermato per aver violato la legge anti-terrorismo e in particolare il disposto che vieta contatti diretti con membri di organizzazioni eversive. Il motivo della detenzione sarebbe dunque riconducibile all’incontro con il capo del fronte Ginbot 7, Berhanu Nega, anch’egli presente alla seduta del Parlamento Europeo. Ginbot 7 è infatti in cima alla lista dei movimenti di stampo terroristico stilata dal governo etiopico ed è attualmente impegnato in azioni di guerriglia nel nord del Paese.

L’arresto di Gudina ha provocato l’immediata reazione del Parlamento Europeo. Il presidente del sotto-comitato per i diritti umani, Elena Valenciano, ha espresso preoccupazione per la vicenda e chiesto la pronta ufficializzazione dei capi d’accusa a carico dell’esponente Oromo, mentre la parlamentare Ana Gomes ha scritto alla Mogherini per chiedere una politica più stringente da parte dell’Unione Europea nei confronti dell’Etiopia.

Il fermo del leader dell’OFC non giunge come un fulmine a ciel sereno, essendo stato invocato a più riprese dai circoli nazionalisti all’indomani della seduta del Parlamento Europeo. La stessa condanna di Bruxelles alla detenzione di Gudina ha generato aspre reazioni tra le fila di alcuni ambienti intellettuali filo-governativi: Gomes – già capo della missione d’osservazione europea in occasione delle contestate elezioni del 2005 – è stata tacciata di aspirazioni neo-coloniali e complicità con Ginbot 7 nell’intento di rovesciare un governo democraticamente eletto.

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