Operazione militare ugandese alla frontiera con la Repubblica Democratica del Congo.

0
789

Il 27 novembre, le forze armate ugandesi hanno lanciato un’operazione su larga scala per sopprimere un presunto movimento secessionista nella regione occidentale di Rwenzori, al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Il bilancio degli scontri ammonta a circa 62 vittime tra i ribelli e 16 caduti tra le forze governative, ma il bollettino potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni.

L’area non è nuova a questo tipo di violenze: il gruppo etnico BaKonzo, residente lungo le due sponde della frontiera, ha condotto azioni di resistenza all’autorità di Kampala sin dall’indipendenza, reclamando il diritto a una propria patria indipendente su una striscia di territorio oggi sotto la sovranità di Uganda e Congo. La scoperta di ingenti risorse petrolifere e la marginalità geografica dell’area rispetto ai centri di potere regionali hanno favorito il riaffiorare di queste rivendicazioni nel corso degli anni. Secondo alcuni osservatori, tali istanze troverebbero oggi una saldatura con le azioni di gruppi armati operanti sull’altro versante del confine.

L’operazione militare è stata lanciata in risposta ad alcuni incidenti verificatisi nelle ultime settimane nel distretto, tra cui l’assalto ad una caserma di polizia nel capoluogo Kasese. Secondo le forze armate ugandesi, la regia delle agitazioni sarebbe attribuibile al Re Charles Mumbere, la più alta autorità tradizionale dei BaKonzo, le cui prerogative sono state riconosciute dallo stesso Museveni nel 2009. Mumbere è stato arrestato con l’accusa di aver dato rifugio e sostegno morale ai secessionisti, nonché aver incentivato la formazione di un gruppo armato di centinaia di “guardie reali” con l’obiettivo di minacciare l’integrità territoriale del Paese. Sebbene il sovrano abbia respinto ogni addebito, il suo rifiuto a recarsi a Kampala per fornire chiarimenti in merito ha indotto Museveni a ordinare l’incursione della seconda divisione di fanteria, una delle unità d’élite dell’esercito. L’episodio potrebbe sancire l’apertura di un nuovo fronte all’interno del Paese dopo la fine dell’insurrezione del Lord Resistance Army e influenzare le politiche di Museveni nei teatri somalo e sud sudanese.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here