La Libia al centro del dibattito internazionale

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Il generale Khalifa Haftar ha raggiunto la Russia per una visita ufficiale a Mosca, in qualità di comandante dell’Esercito nazionale libico (Lybian National Army, LNA). Questa è il secondo viaggio di Haftar a Mosca per discutere del destino della Libia, in questo momento al centro del dibattito internazionale anche per possibili interessi cinesi.

Nel giugno scorso, il Generale aveva incontrato il Ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, e il consigliere per la sicurezza nazionale, Nikolai Patrushev, per chiedere il sostegno militare e la fornitura di armi. In tale occasione, il Generale ha incontrato nuovamente il Ministro della Difesa, assieme al capo della diplomazia di Mosca, Sergej Lavrov, e alcuni componenti della Duma. Al centro di questi colloqui, si ritiene possa esserci non solo la riattivazione del contratto di forniture di armi e la ripresa delle attività di cooperazione, dopo la rimozione dell’embargo, ma anche la possibile apertura di una base militare russa lungo le coste di Bengasi. Nel capoluogo della Cirenaica, a 700 km dalle coste europee, potrebbe nascere una struttura simile a quella di Hmeymim, nella provincia di Latakia, in Siria.

In una fase di consolidamento delle relazioni con il Presidente Putin, mentre oltreoceano s’insedia il nuovo Presidente degli Stati Uniti che ha aperto alla Russia, pare essere interessata alla Cirenaica anche la Cina. Infatti, a fine ottobre il Primo Ministro del governo di Tobruk, Abdullah al Thinni, aveva annunciato l’ipotesi di un accordo da trentasei miliardi di dollari destinati a finanziare progetti e investimenti infrastrutturali da realizzare nella Libia orientale.

La seconda visita di Haftar a Mosca giunge in un’importante fase di passaggio a capo dell’amministrazione americana. Se si considera, infatti, che il Presidente eletto degli Stati Uniti ha più volte attaccato la Cina, è ragionevole pensare che la Libia possa diventare terreno di confronto tra Stati Uniti e Russia. Trump potrebbe convenire con Putin sulla scelta di puntare sul Generale Haftar, uomo-chiave della soluzione alla crisi libica e della lotta contro lo Stato islamico, anche al fine di contenere l’espansione commerciale e militare cinese.

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