L’austerità economica in Sierra Leone

0
432

Il governo della Sierra Leone sta mettendo in atto delle misure di austerità, volte a ridurre la spesa pubblica, diventata insostenibile vista l’attuale situazione economica che sta attraversando il Paese. Nel 2013, l’economia era in crescita, grazie all’innalzamento del prezzo dei minerali ferrosi, ma la fluttuazione del prezzo delle materie prime ha reso instabile questo sviluppo. Il presidente della Sierra Leone mira ad attrarre investimenti esteri, attraverso la stipula di accordi di cooperazione economica coi principali alleati stranieri.

L’epidemia di ebola prima e la forte deflazione poi, hanno portato ad una crisi economica in Sierra Leone. Il Pil si è ridotto, mentre la spesa pubblica è aumentata, nell’inutile tentativo di ridare vigore alla sempre più debole crescita economica. Per questo motivo il presidente Ernest Bai Koroma, esponente del All People’s Congress (APC) e in carica dal 2007, ha deciso di portare avanti un piano di austerità dell’economia pubblica. L’opposizione, guidata dal Sierra Leone People’s Party (SLPP), ritiene che sia sufficiente ridurre gli sprechi e portare avanti una gestione più oculata, piuttosto che mettere in atto dei tagli lineari. Gli esponenti dell’opposizione sottolineano una mancanza di trasparenza, nonostante l’esistenza di uno specifico progetto, mai realizzato, che mirava a rendere pubblica ogni singola voce di spesa dello Stato della Sierra Leone.

Il presidente Koroma ritiene che un valido stimolo alla crescita saranno gli investimenti esteri, per questo motivo si è impegnato personalmente nello sviluppo di questa strategia. Alla fine di ottobre è stato firmato un accordo di cooperazione economica e tecnica tra Emirati Arabi Uniti e Sierra Leone. I settori industriali coinvolti sono numerosi, dall’agricoltura alle energie rinnovabili, passando per il turismo.  Il ministero dell’economia e della cooperazione degli Emirati Arabi ritiene che il Paese africano offra importanti opportunità di progresso per entrambe le parti. Questo tipo di accordo si inserisce in un programma di sviluppo degli Emirati Arabi, chiamato UAE Vision 2021, che mira a rafforzare le relazioni internazionali con i Paesi africani, proponendo investimenti che interessino vari settori industriali. Sia il governo di Dubai che quello di Freetown hanno voluto sottolineare che questo accordo propone vantaggi per entrambe le parti e che si basa su un mutuo consenso. In tal senso, le relazioni diplomatiche tra i due Paesi verranno ulteriormente rafforzate, dopo la sottoscrizione di questa intesa, con la volontà di attrarre nuovi investimenti, sia privati che pubblici, nel Paese africano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here