La visita di Shukri in Libano. Prosegue l’azione diplomatica “araba” del Cairo

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Il Presidente della repubblica libanese Michel 'Awn riceve il Ministro degli esteri egiziano Samih Shukri nel palazzo presidenziale di Ba'abda (© NNA)

Il Ministro degli esteri egiziano Samih Shukri ha incontrato il presidente libanese Michel ‘Awn in quella che è stata definita «più di una visita di protocollo» nel Paese dei cedri. Il capo della diplomazia egiziana è stato accolto da ‘Awn presso il palazzo presidenziale di Ba’abda, dove sono stati discussi temi di carattere generale riguardo la situazione locale e regionale, nonché le relazioni bilaterali tra i due Paesi. Il soggiorno libanese, durato due giorni (15-16 novembre), è proseguito con una serie di incontri con altre personalità politiche, tra cui il Presidente del parlamento Nabih Berri, il Primo ministro incaricato Sa’ad Hariri e il Ministro degli esteri Jibran Basil.

Durante la sua visita libanese, Shukri ha consegnato un messaggio al neo-eletto ‘Awn da parte del suo omologo egiziano ‘Abd al-Fattah al-Sisi: «Ho recapitato al presidente ‘Awn una lettera del presidente Al-Sisi; un messaggio di supporto, solidarietà e interesse per la stabilità del Libano». La lettera da parte del presidente egiziano conteneva anche un invito ufficiale a visitare l’Egitto. Shukri si è congratulato con ‘Awn per essere riuscito a convogliare su di sé il consenso delle forze politiche libanesi e per aver, così, raggiunto l’importante obiettivo di eleggere un presidente della Repubblica. Il rappresentante egiziano ha inoltre rinnovato il sostegno del Cairo alla «nuova era» politica del Libano.

Il capo della diplomazia egiziana ha poi incontrato il Presidente del parlamento Nabih Berri, confermando il profondo legame tra Libano ed Egitto. «L’Egitto è interessato alla collocazione del Libano tra gli Stati arabi. Il Libano è sempre stato un sostenitore delle relazioni di solidarietà tra gli Stati arabi e noi stiamo lavorando per ripristinare tali relazioni tra Egitto e Libano.» Rispondendo a una domanda sui possibili cambiamenti della politica statunitense nei confronti del Medio oriente, dovuti all’elezione di Trump, Shukri ha affermato che «in quanto Stati arabi, dobbiamo intensificare il coordinamento e i contatti tra noi, così da costruire il nostro futuro con le nostre stesse mani».

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