Gentiloni in Africa Occidentale per discutere di immigrazione

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Il ministro degli Esteri Gentiloni si è recato in visita ufficiale in Africa Occidentale, durante la quale ha avuto modo di incontrare i capi di Stato di Mali, Senegal e Niger. Il tema dell’immigrazione e la ricerca di una strategia condivisa al riguardo, sono stati al centro del dibattito politico. Il viaggio della delegazione italiana, a poche settimane di distanza da quello della cancelliera tedesca Angela Merkel, è stata l’occasione per discutere del migration compact.

Uno degli incontri più significativi è stato quello che si è tenuto in Senegal, tra il ministro Gentiloni ed il suo omologo senegalese, Mankeur Ndiaye, durante il quale si è discusso della necessità di regolarizzare i flussi migratori. In questo modo, sarà possibile contrastare con maggiore efficienza la criminalità organizzata legata al traffico di uomini e ridurre il numero di migranti che perdono la vita nelle acque del mediterraneo e nel deserto sahariano. L’obiettivo del ministro italiano è quello di stringere un accordo con Dakar, grazie al quale rimpatriare gli immigrati irregolari presenti in Italia. Il Senegal sembra disposto ad accettare la proposta italiana, a patto che si proceda a rimpatriare solamente i cittadini senegalesi presenti nelle liste dei registri dello stato civile in possesso delle autorità africane. D’altra parte, l’Italia si impegna a finanziare, con fondi nazionali ed europei, programmi di reinserimento e di formazione per i migranti economici che non possono godere dello status di rifugiato.

Una presenza di particolare rilevanza è stata quella di Dimitris Avramopoulos, commissario UE per le migrazioni. Infatti, nel novembre del 2015 è stato lanciato il fondo fiduciario dell’Unione Europea per l’Africa, volto a finanziare azioni mirate ad incentivare la crescita economica del continente. In tal senso, questo progetto interesserà nello specifico i tre Paesi visitati dal ministro Gentiloni, insieme a Nigeria ed Etiopia. Difatti, proprio da questi cinque Paesi africani giunge la maggior parte dei migranti che cercano di raggiungere l’Europa. Il governo italiano punta a sviluppare il migration compact, un progetto che mira a ridurre la pressione migratoria nel mediterraneo centrale. Questo obiettivo viene perseguito attraverso delle azioni di partenariato con i Paesi Africani che a fronte del finanziamento di progetti di cooperazione, si impegnerebbero a ridurre e gestire i flussi migratori.

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