La recessione economica in Nigeria

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Dopo più di vent’anni di crescita economica, la Nigeria è entrata in un periodo di recessione. Il calo del prezzo del petrolio ha avuto un impatto significativo sull’economia nigeriana. Il presidente Muhammadu Buhari ritiene che la sua amministrazione non sia responsabile della crisi, ma bensì sostiene che siano stati i precedenti governi ad aver condotto il Paese in questa direzione. La Naira, la valuta nigeriana, è arrivata a perdere il 300% del suo valore rispetto al dollaro e l’inflazione risulta essere superiore al 15%.

Il presidente Buhari ritiene che le politiche messe in atto dai precedenti governi guidati dal Peoples Democratic Party (PDP) abbiano determinato un’eccessiva dipendenza dai proventi dell’industria petrolifera. L’amministrazione Buhari, in carica dal maggio del 2015, si dice impegnata nello sviluppo di una politica economica sostenibile, volta a ridurre l’estrema povertà che interessa le fasce più deboli della popolazione. Il presidente sostiene che la corruzione sia aumentata vistosamente nei sedici anni in cui ha governato il PDP, lasciando il Paese senza infrastrutture e con l’economia pubblica in dissesto. Per questo motivo, l’idea di Buhari sembrerebbe quella di chiedere un prestito internazionale di quasi trenta miliardi di dollari, per il rilancio dell’economia nel biennio 2016-2018. Gli investimenti si concentrerebbero principalmente nella realizzazione di nuove infrastrutture e nella modernizzazione di quelle esistenti.

Il calo del valore del greggio non è l’unico fattore che ha influenzato negativamente l’economia nigeriana, infatti un altro tema riguarda la riduzione della produzione, che nel giro di pochi anni si è dimezzata. La causa di questa contrazione è legata principalmente al tema della sicurezza, infatti nella regione del Delta del Niger sono presenti diversi gruppi armati che si rendono responsabili di continui atti di sabotaggio. In tal senso, il governo nigeriano è impegnato nella negoziazione con alcune di queste organizzazioni, tra cui la Nigeria Delta Avengers (NDA), che cercano di ostacolare la realizzazione di nuovi impianti di estrazione. L’obiettivo è quello di ridurre del 90% il numero degli incidenti entro il 2018. Il fatto che l’economia nigeriana sia così fortemente influenzata dalla fluttuazione del valore del greggio, determina la necessità di affrontare il tema della diversificazione economica. L’ ASUP, l’associazione degli accademici nigeriani, ha presentato un programma che prevede un nuovo piano di sviluppo agricolo e numerosi investimenti infrastrutturali. Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, la Nigeria entro i prossimi trentacinque anni sarà la terza nazione più popolosa al mondo. Per questo motivo, il tema della sostenibilità dell’economia nigeriana sarà al centro dell’agenda politica della presidenza Buhari.

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