Guinea-Bissau: il premier Baciro Dja resta al potere

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La Guinea Bissau da lungo tempo sta attraversando una difficile crisi politica, nonostante il sostegno della communità economica degli Stati dell’Africa occidentale, l’ECOWAS. Lo scontro politico si fa sempre più duro, ma l’intenzione del premier e dei partiti che lo sostengono è quella di andare avanti e rimanere al potere fino alle prossime elezioni, previste nel 2018.

Queste settimane saranno cruciali per capire quale sarà la strada da percorrere e se la crisi sarà superata con l’accordo degli esponenti dei maggiori partiti politici dello spettro parlamentare, che infatti hanno deciso di riunirsi a Conakry per dipanare le criticità e superare l’impasse. Saranno presenti non solamente le organizzazioni partitiche, ma anche capi religiosi ed esponenti della società civile. La gestione del dialogo avverrà con l’impegno dell’ECOWAS, del rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Guinea Bissau, Modibo Touré, e del presidente della Guinea, Alpha Condé. Il punto di partenza per cercare di raggiungere un accordo sarà il piano che era già stato presentato il mese scorso, basato principalmente su vari punti. I tre temi cardine riguardano la formazione di un governo di coalizione che cerchi di rappresentare le varie sfaccettature della politica della Guinea Bissau, la riforma costituzionale e  quindi la modifica della legge elettorale. Questi elementi hanno fino ad ora bloccato il Paese, paralizzando le istituzioni e generando preoccupazione negli ambienti internazionali e regionali.

La crisi politica che oggi interessa la Guinea Bissau è ulteriormente peggiorata lo scorso agosto, quando l’attuale Presidente Vaz ha assunto la decisione di sollevare dall’incarico il primo ministro Domingos Simoes Pereira. Alla luce di ciò, il processo di stabilizzazione è sostenuto dalle organizzazioni regionali e dai capi di stato dei Paesi confinanti, poichè è diffusa la convinzione che l’attuale situazione nell’ex colonia portoghese stia influendo negativamente sulle sorti di gran parte dell’Africa Occidentale. Dal 2009 ad oggi ci sono stati 3 colpi di stato ed un presidente assassinato, vicende che hanno generato grande instabilità e fatto sì che la Guinea Bissau sia attualmente uno dei principali snodi del traffico di stupefacenti tra l’America Latina e l’Europa. In tal senso, l’impegno dell’Ecowas e delle Nazioni Unite si tradurrà anche nell’aiuto che gli esperti giuristi delle due organizzazioni forniranno ai legislatori della Guinea Bissau.

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