Operazione Mosul: le principali forze in campo

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La battaglia per strappare la seconda città dell’Iraq dall’autoproclamato Stato Islamico è appena iniziata. «È giunto il momento per la grande vittoria» ha ufficialmente annunciato il Primo Ministro iracheno Haider al-Habadi domenica 16 ottobre in un discorso trasmesso dalla tv di stato.

I piani per conquistare la città sono noti da tempo. Le prime operazioni erano iniziate a marzo di quest’anno e sono proseguite fino a circondare Mosul nelle ultime settimane. Dietro la battaglia che potrebbe liberare a breve il capoluogo del Governatorato di Ninawa regna il caos più totale, specchio di un Paese segnato dalle fratture regionali e internazionali.

Sono tanti, diversi e dagli interessi inconciliabili gli attori di questa operazione. L’esercito iracheno, l’unica forza garante dell’integrità dello stato centrale, può contare sull’appoggio delle forze di polizia federali e su quelle dei singoli municipi. Ci sono poi le Unità di Mobilitazione Popolare, ovvero l’organizzazione ombrello paramilitare di milizie a maggioranza sciita, le quali rispondono direttamente ad al-Habadi e possono contare sull’assistenza iraniana. A bastione del nazionalismo iracheno si ergono invece le Forze Irachene del Contro-Terrorismo, truppe d’élite che hanno portato a segno negli ultimi mesi importanti successi nelle operazioni d’avvicinamento a Mosul.

Congiunte alle forze irachene ma slegate dall’autorità centrale si collocano le Forze Armate della Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno, l’unica forza curda riconosciuta dalla coalizione internazionale ad avere un ruolo nell’operazione Mosul.

Se la Turchia plaude per il rifiuto statunitense alla partecipazione di combattenti curdi del Partito del Lavoratori del Kurdistan (PKK), Ankara aspetta il via libera per partecipare all’offensiva. Intanto Numan Kurtulmuş, Vice Primo Ministro turco, ha dichiarato che oltre 3.000 combattenti addestrati nel campo-base turco di Bashiqa in Iraq sono già tra le linee. Si tratta dei Mujaheddin Mesopotamici della Ninawa, una forza sunnita e turcomanna che potrebbe polarizzare ulteriormente il fronte.

Dal cielo le operazioni della coalizione a guida statunitense forniscono il sostegno essenziale alla battaglia per la riconquista di Mosul. Se i tempi per la liberazione di Mosul sembrano essere vicini, al contrario quelli per la pacificazione della regione appaiono ancora lontani.

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