Egitto e Siria sempre più vicine. Il capo dell’intelligence siriana in visita ufficiale al Cairo.

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'Ali Mamluk, capo dell'Ufficio Siriano per la Sicurezza Nazionale

Il generale ‘Ali Mamluk, capo dell’Ufficio Siriano per la Sicurezza Nazionale, ha condotto una visita ufficiale al Cairo per discutere con i suoi omologhi egiziani di sicurezza e lotta al terrorismo. Secondo l’agenzia di stampa siriana Sana, gli incontri si sarebbero svolti nella giornata di lunedì 17 ottobre in seguito a un invito da parte del Cairo. Nel corso della visita, il capo dell’intelligence siriana ha incontrato il generale Khalid Fawzi, vice-capo degli apparati della sicurezza nazionale, e alti funzionari dell’intelligence cairota. Al centro dei colloqui, il coordinamento dei due Paesi in termini di sicurezza e lotta al terrorismo islamista.

Secondo una fonte governativa siriana, riportata da al-Mayadeen, l’incontro non si sarebbe limitato alle sole tematiche di sicurezza: la missione avrebbe avuto dei contenuti prima di tutto politici. Infatti, nella nota dell’agenzia Sana si legge che le due parti si sono accordate sul «coordinamento politico tra Siria ed Egitto, nonché sul rafforzamento della collaborazione per la lotta al terrorismo che i due Paesi stanno affrontando». Gli incontri ad altissimo livello tra le intelligence del Cairo e di Damasco non sarebbero mai stati interrotti dall’inizio della crisi siriana. Una fonte interna alla delegazione, secondo quanto riportato da al-Safir, avrebbe dichiarato che non sarebbe la prima volta che il generale ‘Ali Mamluk fa visita ai suoi omologhi egiziani. Già nell’agosto del 2015 il generale Mamluk avrebbe condotto una serie di incontri con alti funzionari egiziani dell’esercito e dei servizi di sicurezza (vedi al-Akhbar). La visita si concluse con un incontro col presidente al-Sisi. Tuttavia, all’epoca, tutto si svolse fuori dai riflettori.

Adesso, invece, la notizia della visita del capo dell’intelligence siriana ha avuto una eco importante. Ciò avviene in seguito ai recenti attriti tra la monarchia saudita e il governo del Cairo, responsabile quest’ultimo di aver accordato il proprio consenso alla proposta di risoluzione, in sede Onu, presentata dalla Russia riguardo la crisi siriana. Per questa ragione, la pubblicizzazione della visita di Mamluk ha tutti i connotati di un forte segnale politico nei confronti di Riyad: un segno del riavvicinamento tra Il Cairo e Damasco, le due storiche capitali del panarabismo. Nell’ottica siriana, la visita del generale Mamluk rappresenterebbe un «ritorno dell’Egitto al nazionalismo arabo» e al suo ruolo attivo nelle questioni e negli eventi della regione.

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