Le ripercussioni regionali di DP World Berbera

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In data 16 settembre la compagnia etiopica Ethiopian Shipping Lines (ESL) ha acquisito una partecipazione del 10% in DP World Berbera. ESL va ad aggiungersi all’azionista di maggioranza, la compagnia di Dubai DP World, e al governo del Somaliland, detentore di una quota del 30%. La nascita della joint venture era stata annunciata ufficialmente il 5 Settembre, quando le autorità di Hargeisa avevano accordato una concessione trentennale a DP World per la gestione dello scalo di Berbera. Il progetto prevede investimenti per 442 milioni di dollari e la costruzione di un porto per navi container. L’obiettivo ultimo è la creazione di una zona di libero scambio che catalizzi il commercio merci regionale.

Già operatrice del grande scalo container Doraleh a Gibuti, la compagnia di Dubai consolida ulteriormente la propria posizione nel Corno d’Africa. L’accordo con il Somaliland potrebbe tuttavia preludere ad un ridimensionamento della presenza della multinazionale nell’ex colonia francese: è infatti attesa per le prossime settimane una sentenza d’arbitrato internazionale che potrebbe porre termine anzitempo alla concessione su Doraleh qualora fossero accolte le accuse di corruzione mosse a DP World dalle autorità di Gibuti nel 2014. L’accordo con Hargeisa è stato d’altronde mediato proprio da Boreh, il tycoon ed ex presidente dell’autorità portuale gibutina rifugiatosi a Dubai per sfuggire alle imputazioni di concussione mosse a suo carico dal Presidente Guelleh.

L’ingresso etiopico in DP World Berbera è suscettibile di avere importanti ripercussioni sugli equilibri geopolitici nella regione, poiché lo scalo somalo potrebbe intaccare la posizione di semi-monopolio del porto di Gibuti sul transito dell’import-export etiopico. L’ingresso di ESL conferma la volontà di Addis Abeba di riposizionare il 30% del suo interscambio merci sul porto di Berbera, come già enunciato nel memorandum d’intesa siglato a Marzo con il Somaliland. Soprattutto, l’accordo rappresenta un’importante vittoria diplomatica per Hargeisa: nonostante i tentativi portati avanti negli scorsi mesi dal Presidente del governo federale somalo Sheikh Mohamud affinché Mogadiscio venisse riconosciuta come controparte ufficiale di DP World nella negoziazione della concessione, la compagnia degli Emirati ha infine deciso di siglare il contratto d’affitto con le sole autorità del Somaliland, aprendo di fatto la strada al riconoscimento internazionale dell’ex colonia britannica.

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