Gradimento per il nuovo ambasciatore somalo in Italia

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Il 9 agosto scorso, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso il gradimento al nuovo ambasciatore della Somalia in Italia, il Gen. Abdirahman Sheikh Issa Mohamed.

Il Gen. Issa Mohamed ha ricoperto in precedenza il ruolo di National Security Advisor del presidente somalo Hassan Skeikh Mohammud, ed ha svolto importanti incarichi di coordinamento in seno alla Difesa somala soprattutto per quanto concerne la lotta contro le milizie dell’al Shabaab.

Il nome del Gen. Issa Mohamed iniziò a circolare nella comunità internazionale a partire dal 2014, quando lanciò l’allarme per una presunta collaborazione addestrativa tra milizie dell’al Shabaab e quelle nigeriane di Boko Haram. L’allarme venne poi amplificato dal presidente somalo Sheikh Mohammud alla conferenza internazionale sulla sicurezza di Monaco, in Germania, dove il rischio di una sinergia orizzontale del jihadismo africano venne segnalata ufficialmente.

Il Gen. Issa Mohamed è altresì noto per aver vocalmente denunciato le connivenze internazionali della pirateria somala, ed in particolar modo quelle connesse alla pesca di frodo e quelle allo stoccaggio illegale dei materiali tossici. Sebbene formulate in modo generico, le responsabilità più volte denunciate in sede ONU e FAO dal Gen. Issa Mohamed erano chiaramente indirizzate in primo luogo ad alcuni attori europei giustamente ritenuti dalla Somalia portatori di interessi ambigui.

Il mandato dell’ambasciatore Issa Mohamed in Italia prende avvio in un momento particolarmente delicato per la vita istituzionale somala, alla vigilia delle elezioni parlamentari e presidenziali che si terranno il prossimo ottobre.

Le incognite e le sfide che si pongono sul cammino del prossimo governo somalo riguardano soprattutto la credibilità delle istituzioni locali nella gestione della ricostruzione economica e della lotta al jihadismo, in previsione della transizione che dalla fine del 2017 porterà alla graduale riduzione del contingente internazionale dell’AMISOM.

Le priorità per la Somalia saranno quindi quelle di un consolidamento del rapporto con la comunità internazionale per la gestione degli aiuti umanitari ed economici, ma anche quelle di trasformazione e consolidamento dell’economia locale in una dimensione di crescita ed autonomia che permetta di avviare una reale transizione in direzione della normalità e della stabilità.

L’Italia rappresenta da sempre uno dei principali partner politici ed economici della Somalia, sin dalla fine del periodo coloniale e del successivo decennio di amministrazione fiduciaria, e sono potenzialmente notevoli le sinergie economiche ed istituzionali su cui il nuovo governo somalo potrebbe contare. Ciò che l’Italia e la comunità internazionale chiede a gran voce alla Somalia, tuttavia, è un impegno concreto nella gestione della sicurezza e della lotta alla corruzione, al fine di poter avviare programmi di intervento di lungo periodo e di reciproco interesse.

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