Festival editoriali in Somalia

La rinascita culturale della Somalia passa anche attraverso l’editoria

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Dopo oltre venticinque anni di interruzione, il mercato editoriale somalo torna a produrre alcune centinaia di titoli l’anno, lottando per sancire quel ritorno alla normalità che ancora non è possibile conseguire sul piano della sicurezza.

Tre festival editoriali si sono tenuti quest’estate in Somalia, presentando per la prima volta decine di nuovi titoli e rilanciando la produzione nazionale valorizzando i nuovi autori e la riscoperta degli autori somali della diaspora.

Il primo festival è stato quello di Hargeisa, tenutosi dal 23 al 28 luglio, dove sono state molte le presentazioni e le cerimonie culturali connesse alla divulgazione dei volumi. Poi è stata la volta del festival di Garowe, tenutosi dal 28 al 30 luglio, ed infine verrà quello di Mogadiscio, dal 17 al 19 agosto, dove sono programmate decine di presentazioni e la diffusione dei cataloghi editoriali dei piccoli imprenditori di settore locali e della diaspora.

Un appuntamento straordinario per il purtroppo poverissimo contesto culturale somalo, ancora caratterizzato dal terrore e dalla paura degli attentati e sempre alle prese con una crisi economica che stenta a ridare speranze alla popolazione.

Le fiere somale hanno come scopo quello della divulgazione delle opere letterarie e della saggistica somala, nazionale e della diaspora, la riscoperta dei testi storici e folkloristici, di cui la gran parte è andata persa negli oltre due decenni di conflitto, e la presentazione del catalogo di opere straniere progressivamente tradotte in somalo dalla pionieristica industria di settore locale.

Non mancano le case editrici somale con sede all’estero, tra le quali alcune con cataloghi di non trascurabile rilevanza, che cercano oggi di sollecitare la creatività nazionale nell’ottica di ridare impulso alla produzione letteraria e alla riscoperta delle proprie origini e tradizioni culturali.

I tre appuntamenti fieristici di quest’anno non sono i primi in Somalia, ma per la prima volta vengono organizzati in modo professionale ed articolato, con un catalogo di attività che permette per la prima volta di uscire dalla precarietà della paura.

Il successo di pubblico delle fiere librarie dimostra l’interesse dei somali per la cultura e l’impegno per un ritorno alla normalità, che si consolida anche attraverso i libri e la riscoperta di quelle tradizioni culturali per lungo tempo sacrificate all’altare della paura.

Ha riscosso grande interesse e successo commerciale anche l’apertura della prima libreria di Mogadiscio, la National Book Center, che ospita alcune migliaia di volumi ed organizza continue attività culturali caratterizzate sempre da grande affluenza di pubblico.

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